by Ermanno Cece on May 24, 2013
Milano, Roma, Napoli, in ordine sparso. Sintetizziamo ciò che è successo durante gli ultimi giorni sotto l’aspetto dei finanziamenti alle startup.
A metà maggio, il venture incubator Digital Magics ha completato il collocamento di un prestito obbligazionario convertibile da 3 milioni di euro, che si inserisce nell’ambito di un piano di quotazione all’Aim Italia (leggi qui la news completa). L’operazione è finalizzata ad incrementare risorse per accelerare l’attività di finanziamento di startup nel settore digitale.
Poi Bulsara Advertising, l’azienda romana che sviluppa soluzioni di marketing non convenzionale e leader nel settore del “Toilet Advertising”, ha raccolto 350 mila euro da Filas, LVenture e d alcuni business angel (leggi qui).
Abbiamo anche intervistato Federico Roesler Franz, il responsabile del business development, che ci ha raccontato più approfonditamente l’attività ed i piani futuri della startup (leggi qui).
Ancora, la napoletana Vertis SGR sta per iniziare la raccolta di un nuovo fondo di venture capital di con un obiettivo decisamente ambizioso: €60m da investire in startup digitali e delle Scienze della Vita. Il fondo intende anche investire nella creazione di un incubatore, in collaborazione con partner italiani (leggi qui la notizia su FinSMEs).
Infine, Stamplay, la startup romana che sta sviluppando una piattaforma che aiuterà web designer e agenzie di comunicazione nella creazione rapida di applicazioni web, ha ottenuto il primo finanziamento esterno. E’ stato Lorenzo Barbantini Scanni ad investire nel progetto di Nicola Mattina e Giuliano Iacobelli, che hanno raccolto 150 mila euro inclusi F&F ma impegnati nell’impresa di raggiungere la cifra di 500 mila euro entro fine anno (leggi qui).
by Ermanno Cece on May 22, 2013
L’intervista è venuta naturalmente. Dopo il round da €350k che Bulsara Advertising ha chiuso la scorsa settimana (leggi qui la news di FinSMEs), ho chiesto a Federico Roesler Franz, uno dei fondatori CEO dell’azienda romana, di rispondere a qualche domanda rigurado alle soluzioni innovative che propongono, il round appena chiuso e ai loro progetti futuri.
Ciao Federico, anzitutto, raccontaci qualcosa su di te…
Federico: Sono Federico Roesler Franz, ho 26 anni e, a discapito di quanto possa far pensare il mio cognome, sono romano. Laureato cum laude in Economia alla LUISS a dicembre 2010, il giorno dopo la laurea ho cominciato la mia avventura in Bulsara. Essendo una società giovane, non mi piace definirmi CEO, preferisco l’accezione di responsabile del business development.
Parliamo di Bulsara Advertising. Cosa proponete?
Federico: Bulsara vende spazi pubblicitari indoor in luoghi insoliti, all’interno di strutture nazionali ad alto profilo, ed è leader nel settore del Toilet Advertising, la comunicazione all’interno di servizi igienici.
Cosa puoi dirmi sul processo creativo? Qualche esempio?
Federico: Avevamo cominciato vendendo spazi su semplici supporti (es. cornicette). Siamo poi progressivamente passati a supporti sempre più innovativi. Solitamente il processo parte dall’acquisizione del cliente, la cura della campagna, cercando di trovare elementi grafici e creativi per massimizzarne il ritorno e l’installazione della stessa.

Passiamo all’azienda. Chi sono i tuoi compagni di viaggio?
Federico: Abbiamo tre divisioni: grafica, marketing e vendita. Complessivamente siamo 10 persone, tutti tra i 25 e i 35 anni.
Avete appena raccolto 350 mila euro. Cosa puoi dirmi? E’ stato difficile giungere all’accordo?
Federico: Come ogni trattativa ci è voluto del tempo ma siamo assolutamente soddisfatti del risultato ottenuto. Gli investitori sono due fondi (il fondo Filas e la holding quotata alla Borsa di Milano LVenture Group) ed alcuni privati del settore.
FinSMEs: Come state usando i fondi ricevuti?
Federico: Il fundraising verrà usato per fare nuove acquisizioni, aprire un’altra sede in Italia e ampliare ulteriormente il nostro team.
Piani per il futuro?
Federico: Espanderci. Push as much as we can.