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Alles neu in Berlin

by Roldano De Persio on May 5, 2012

Alles neu, ogni cosa è nuova, è il titolo della canzone del cantante tedesco Peter Fox. Sono stato 3 giorni a Berlino e l’impressione che ho avuto è proprio quella che recita il video di Peter Fox, un continuo rinnovamento di strade, quartieri, idee e persone. Un mix dinamico di progetti, idee, eventi che avvengono in questi anni nella capitale della nazione più potente in Europa. Berlino è una città mitica dove sono avvenuti sempre grandi eventi storici e ora anche nel campo della tecnologia e dell’innovazione viene confermata questa tendenza a lasciare impronte nel tempo. In pochi giorni, merito anche delle decine di linee della metro U e dalla ferrovia urbana S-Bhan, sono riuscito a incontrare molte persone e scambiare idee sulla situazione lavorativa, economica e dell’innovazione tecnologica.

Ho scoperto che anche persone lontane dalla mia esperienza lavorativa hanno fiducia nel futuro e tanta voglia di fare. Andando in giro ho visto tantissimi ragazzi e ragazze con iPhone e Smartphone Android e ho capito che Berlino è un po’ come Londra da questo punto di vista. La Germania è una nazione dove la tecnologia è una cosa seria e basta anche solo pensare al settore delle automobili per capire cosa intendo. L’uso del Mobile è diffuso anche tra i giovani turchi e non è un fenomeno limitato ai soli ragazzi tedeschi. Se sbirci un po’ scopri facilmente ragazzi impegnati a fare tap tap su immagini di Instagram – qui a Roma non l’ho ancora visto fare – oppure, grazie alla connessione telefonica in tutte le linee U, qualche iPad sfogliato come fosse un libro mentre chi legge aspetta di scendere alla prossima fermata. Nulla di fantascientifico, solo la normalità della tecnologia mobile come bene naturale e comune.

La cosa più interessante di Berlino è per me l’esistenza di luoghi mitici come il cafe Sankt Oberholz a Rosenthaler Platz, dove si dice sia nato il notissimo SoundCloudper saperne di più su SoundCloud potete trovare un’ intervista a Caroline Drucker, Partner Marketing Manager di SoundCloud quie dove ogni giorno tanti startupper si

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riuniscono per mettere a punto le loro idee in un ambiente easy e amichevole e dotato di WiFi gratis. Io stesso ho avuto modo di trovarmi lì varie volte per incontri informali per fare networking prima e dopo eventi in giro per la città. Una volta per l’aperitivo dopo il primo Android Barcamp e in questi giorni per il breakfast che dava inizio alla Berlin Web Week.

Sankt Oberholz è però già storia e ora sembra che la location che va per la maggiore ora a Berlino è Betahaus, posto in cui non sono mai stato e che si auto definisce come a coworkingspace for creative minds. Se facciamo una traduzione al volo dal tedesco usando Google, scopriamo che Betahaus è:”La prima casa beta che abbiamo aperto a Berlino. Qui offriamo circa 2000 metri quadri di spazio per l’innovazione, creatività, eventi e lavoro professionale. Ci sono luoghi di lavoro wireless, fissi e flessibili, sale riunioni, una caffetteria e un sacco di spazi per eventi. Dal 1 ° Aprile 2009, sono stati qui più di 200 professionisti provenienti da diversi settori: grafici, programmatori , fotografi, architetti, designer, accademici, avvocati, ONG , traduttori, video artisti, giornalisti e blogger. Nel frattempo, molte start-up hanno iniziato qui il loro percorso. Alcuni esempi possono essere trovate sul qui , qui , qui e qui

Non solo luoghi però, ma anche eventi come NEXT Berlin, fanno di questa città un attrattore irresistbile per chiunque voglia fare qualcosa di innovativo. Una delle conseguenze positive di questa attrazione è che ti ritrovi a parlare spesso con gente di tutto il mondo e che magari parla bene anche l’italiano come l’austriaco Alex Napetschnig, co-founder di Klashapp, con cui mi sono trovato a conversare a Sankt Oberholz sulla situazione italiana.

Berlino è replicabile in Italia? Forse sì o forse no. Ogni città ha le sue peculiarità e però gli ingredienti per far nascere nuove start-up sembrano essere sempre gli stessi in tutti i luoghi e non mi riferisco alla disponibilità di capitali. Berlino è una città cosmopolita, cha accoglie gli stranieri, come e forse meglio di Londra. I berlinesi sono disponibili e aperti e gli italiani che abitano lì sono stati sempre pronti a spiegarmi i loro sogni e progetti e anche come affrontare le piccole formalità burocratiche. Altro fattore importante è la tecnologia diffusa e se posso sorseggiare un caffé mentre lavoro al mio progetto usando gratis la connessione Internet del locale circondato da altri miei “simili” forse lavoro meglio e con più tranquillità. Ultimo la tendenza ad avere eventi ed incontri continui che stimolano gli scambi di idee e il confronto.

Insomma, ambiente internazionale, tecnologia e location disponibili e aperte a tutti, eventi frequenti potrebbero essere gli elementi base per avere la Silicon Allee anche a Roma e/o Milano.

http://www.youtube.com/watch?v=qdtLCfEcPL4

  • Daniele Buzzurro

    Bravo Roldano – iniziamo a dire certe cose, ottimo!

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