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	<title>Indigeni Digitali</title>
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		<title>StartupID &#124; Stefano Passatordi di Searcheeze</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 15:50:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacopo Paoletti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Prosegue la rubrica dedicata alle startup di Indigeni Digitali con Intervistato.com. La quattordicesima intervista di StartupID è con Stefano Passatordi, fondatore della startup Searcheeze, una applicazione web per la content curation che ha l&#8217;obiettivo di sfruttare appunto la content curation per fare personal e company branding. L&#8217;idea di Searcheeze è un&#8217;evoluzione di un altro progetto di Stefano, nato due anni fa, che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p>Prosegue la rubrica dedicata alle startup di <a href="http://blog.indigenidigitali.com/">Indigeni Digitali</a> con <a href="http://intervistato.com/">Intervistato.com</a>. La quattordicesima intervista di <strong>StartupID</strong> è con <strong>Stefano Passatordi, fondatore della startup Searcheeze, una applicazione web per la content curation che ha l&#8217;obiettivo di sfruttare appunto la content curation per fare personal e company branding.</strong></p>
<p><strong></strong><iframe src="http://www.youtube.com/embed/J-iXxgBHt7Y" frameborder="0" width="480" height="274"></iframe></p>
<p><strong>L&#8217;idea di <a href="http://www.searcheeze.com/">Searcheeze </a>è un&#8217;evoluzione di un altro progetto</strong> di Stefano, nato due anni fa, che permetteva di collezionare contenuti dal web. E&#8217; una piattaforma che <strong>dà l&#8217;opportunità agli utenti di filtrare e selezionare i contenuti migliori che riguardano un determinato topic</strong>, contestualizzarli e aggiungere commenti, note o pensieri. Questo meccanismo permette al curator di <strong>affermarsi nel tempo come punto di riferimento</strong> per l&#8217;argomento che sta trattando.</p>
<p>Un elemento importante della tecnologia che ci sta dietro è quella che permette, tramite la barra, di poter <strong>selezionare i contenuti con una granularità davvero importante</strong>: non si tratta di un servizio di semplice bookmarking, ma dà la possibilità di <strong>selezionare il singolo contenuto di una pagina, sia testo che foto e video</strong>. Diventa possibile quindi scomporre la pagina e riorganizzare l&#8217;argomento con contenuti provenienti da altre sorgenti.</p>
<p>Le <strong>maggiori differenze tra <a href="http://www.searcheeze.com/">Searcheeze </a>e altri servizi di content curation</strong> sono fondamentalmente due: in primo luogo la <strong>capacità di prelevare il singolo contenuto</strong>, e in secondo luogo la <strong>capacità collaborativa in tempo reale</strong>, che altri sistemi non hanno. Queste caratteristiche peraltro posizionano <a href="http://www.searcheeze.com/">Searcheeze </a>in un segmento di mercato diverso da quello degli altri competitor.</p>
<p><strong>Il modello di business sarà un <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Freemium">modello Freemium</a></strong>, con tre tipologie di account disponibili: <strong>un piano gratuito</strong> per coloro che lo usano per fare content curation a livello personale, o come hobby; <strong>un piano a pagamento a costo ridotto</strong> per chi vuole fare personal branding; infine <strong>un piano con un prezzo superiore</strong> per chi vuole fare personal branding o company branding in maniera professionale, con una forte impronta collaborativa.</p>
<p><strong><a href="http://blog.indigenidigitali.com/wp-content/uploads/2012/02/passatordi_indigeni.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-1629" title="Stefano Passatordi su Intervistato.com" src="http://blog.indigenidigitali.com/wp-content/uploads/2012/02/passatordi_indigeni-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>I numeri di <a href="http://www.searcheeze.com/">Searcheeze </a>sono abbastanza interessanti</strong>: dopo il lancio c&#8217;è stata una rapida crescita, e attualmente ci sono più di 20.000 utenti iscritti. Finora comunque non è stato fatto alcun tipo di promozione, ma<strong> la diffusione è avvenuta solamente per passaparola</strong>, data anche la <strong>viralità intrinseca del prodotto</strong>: gli utenti tendono infatti a invitare amici o colleghi per collaborare alla curation di un determinato topic.</p>
<p>Alcune delle<strong> future funzionalità di </strong><a href="http://www.searcheeze.com/"><strong>Searcheeze</strong> </a>saranno: la possibilità di fare<strong> curation anche sui social media</strong>, oltre che su pagine web classiche; <strong>caricare contenuti</strong>, non solo raccoglierli, creando un mix con i contenuti già presenti online; una <strong>collaborazione</strong> più facile e potente; l&#8217;inserimento di un <strong>motore di suggerimenti</strong> di contenuti inerenti al topic curato; <strong>promozione degli utenti </strong>più attivi e meritevoli grazie all&#8217;implementazione di un sistema di rating di tipo misto (algoritmo e valutazione degli utenti).</p>
<p>Stefano ci ha raccontato anche quelle che sono le<strong> prospettive per i prossimi 12 mesi, i vantaggi che derivano dall&#8217;utilizzo di uno strumento di content curation per le aziende, e alcuni esempi di utilizzo che stanno riscuotendo un grande successo.</strong></p>
<p><strong>Invito tutti a visionare l&#8217;<a href="http://www.youtube.com/watch?v=J-iXxgBHt7Y">intervista integrale</a></strong>, molto ricca di dettagli e anticipazioni.</p>
<p><strong>Buona visione!</strong></p>
<p><iframe src="https://docs.google.com/spreadsheet/embeddedform?formkey=dHBQd0xfc1FkS3l1SU41QzBFWmo2TFE6MQ" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" width="500" height="465"></iframe></p>
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		<title>phpDay &amp; jsDay 2012: stanno per scadere i CFP</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Feb 2012 09:14:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>David Funaro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[info: Facebook e Twitter iscrizioni: EventBrite,    La macchina organizzativa del nono phpDay e del secondo jsDay non si è fermata neanche un secondo! Al Grusp sono arrivate 193 proposte di sessione per il phpDay e oltre 80 per il jsDay; Attenzione, perché tra pochi giorni, il 28 febbraio, scadranno i call for paper sia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p><em>info: <a title="Facebook" href="http://qrurl.it/r/5g" target="_blank">Facebook</a> e <a title="Twitter" href="http://twitter.com/phpday" target="_blank">Twitter</a></em><br />
<em>iscrizioni: <a title="iscrizioni" href="http://jsday-phpday2012.eventbrite.com/" target="_blank">EventBrite</a>,   </em></p>
<div>
<table border="0">
<tbody>
<tr>
<td><img class="alignnone  wp-image-1479" title="phpday2012_banner01" src="http://blog.indigenidigitali.com/wp-content/uploads/2012/01/phpday2012_banner01.jpeg" alt="" height="120" /></td>
<td><img class="alignnone size-full wp-image-1480" title="jsday2012_banner01" src="http://blog.indigenidigitali.com/wp-content/uploads/2012/01/jsday2012_banner01.jpeg" alt="" height="110" /></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>La macchina organizzativa del nono phpDay e del secondo jsDay non si è fermata neanche un secondo!<br />
Al Grusp sono arrivate 193 proposte di sessione per il phpDay e oltre 80 per il jsDay; Attenzione, perché tra pochi giorni, il 28 febbraio, scadranno <a title="call for paper" href="http://2012.jsday.it/call-for-paper" target="_blank">i call for paper sia del jsDay</a>  che del <a title="call for papers" href="http://2012.phpday.it/call-for-papers" target="_blank">phpDay</a> , se avete intenzione di partecipare all&#8217;evento portando un vostro talk &#8230; sbrigatevi!</p>
<div>
<p>I biglietti del jsDay e phpDay sono in vendita su <a title="EventBrite" href="http://jsday-phpday2012.eventbrite.com/" target="_blank">Eventbrite</a>: gli sconti early bird scadranno tra poco!<br />
<strong>Come vi avevamo già anticipato Indigeni Digitali, attraverso il codice <strong> &#8217;indigeni42&#8242;</strong>  regala lo sconto del 10% sui biglietti.</strong></p>
<p>Microsoft, con una sponsorizzazione diamond, supporta, ancora una volta, entrambi gli eventi, ma non sarà l&#8217;unica visto che quest&#8217;anno interverranno attraverso una sponsorizzazione silver  <a title="pusher" href="http://pusher.com" target="_blank">Pusher</a> e gold <a title="KendoUI" href="http://www.kendoui.com" target="_blank">Kendo UI</a>, mentre <a title="Engineyard" href="http://www.engineyard.com/products/" target="_blank">Orchestra</a>  è il nuovo silver sponsor del phpDay.</p>
<p><a title="KendoUI" href="http://www.kendoui.com" target="_blank">Kendo UI</a> ha gentilmente offerto 50 licenze gratis ai partecipanti del jsDay: le prime 25 licenze saranno estratte tra coloro che avranno comprato i biglietti durante il periodo early bird, le restanti 25 saranno estratte tra chi ha comprato il biglietto jsDay o il biglietto per tutta la conferenza, phpDay compreso.</p>
<p>Il 17 maggio, la sera prima del phpDay, si terrà il <a title="symfony cmf" href="http://cmf.symfony.com/" target="_blank">Symfony CMF Hacknight</a>  sponsorizzato da <a title="ideato" href="http://ideato.it" target="_blank">ideato</a>  (gold sponsor di phpDay e jsDay). Per i partecipanti birra gratis (offerta da ideato) e uno sconto del 15% per il phpDay 2012! Per maggiori informazioni e per prenotare un posto all’hacknight iscrivetevi all&#8217;indirizzo  <a title="symfonycmf-hacknight" href="http://symfonycmf-hacknight.eventbrite.com/  " target="_blank">http://symfonycmf-hacknight.eventbrite.com</a></p>
<p>Il prossimo mese sarà svelato anche il programma finale. Attendiamo fiduciosi</p>
</div>
</div>
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		<title>Indagine collaborativa sulla Banda Larga in Italia</title>
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		<pubDate>Sat, 18 Feb 2012 18:20:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Lalli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si parla tanto di Banda Larga in Italia, ma poi… qual’è lo stato dell’arte? Qual’è la reale situazione sul territorio nazionale? Nel gruppo di Facebook, ci siamo trovati spesso a confrontarci sulla qualità del servizio degli operatori di telefonia, digital divide e tematiche interenti la connettività. Oggi pomeriggio, durante una discussione nel gruppo di Facebook [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p><img class="alignleft" style="margin: 5px;" src="http://www.speedtest.net/result/1781475371.png" alt="" width="300" height="135" />Si parla tanto di Banda Larga in Italia, ma poi… qual’è lo stato dell’arte? Qual’è la reale situazione sul territorio nazionale?</p>
<p>Nel gruppo di Facebook, ci siamo trovati spesso a <strong>confrontarci sulla qualità del servizio degli operatori di telefonia, digital divide e tematiche interenti la connettività</strong>.</p>
<p>Oggi pomeriggio, durante una <a href="https://www.facebook.com/groups/indigeni/335574793147783">discussione nel gruppo di Facebook</a> lanciata da <a href="http://www.lucaperugini.it/2012/02/18/indagine-sulla-banda-larga-in-italia/">Luca Perugini,</a> è nata l&#8217;idea di avviare una indagine collaborativa con l&#8217;obiettivo di raccogliere i dati relativi alla velocità di Download/Upload ed operatore ed aggregarli su una mappa per poter poi effettuare delle analisi e un report.</p>
<p><strong>L’idea è quella di ottenere dei dati per realizzare una mappa sociale in modo da fornire informazioni sull’effettiva erogazione di banda da parte dei fornitori con due finalità:</strong></p>
<ul>
<li>verificare le zone in cui il servizio è di qualità non idonea a quanto pubblicizzato e comprenderne le motivazioni</li>
<li>preavvisare nuovi potenziali clienti di servizi a “banda larga” su disservizi in particolari zone geografiche</li>
</ul>
<p>In questo caso, chiaramente, il punto 2 dovrebbe incentivare il punto 1 e quindi il miglioramento della qualità del servizio.</p>
<p><strong>Ecco, questo è un momento per poter raccogliere dal basso dati e condividerli per realizzare un report collaborativo.  </strong>Per effettuare la rilevazione abbiamo scelto di utilizzare lo stesso strumento per tutti: <a href="http://www.speedtest.net/" target="_blank">http://www.speedtest.net/</a> : i dati rilevati andranno poi inseriti nella <a href="https://docs.google.com/spreadsheet/embeddedform?formkey=dG53bU8tek83MkU2bTlPRHRUbEw2QVE6MQ">form su google docs</a>.</p>
<p>L&#8217;hashtag scelto per lo share su twitter e su fari canali è <strong>‎#speeditaly</strong></p>
<p><strong><a href="https://docs.google.com/spreadsheet/embeddedform?formkey=dG53bU8tek83MkU2bTlPRHRUbEw2QVE6MQ" target="_blank">Partecipa anche tu, segnala qui la velocità della tua connessione.<br />
</a></strong></p>
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		<title>Corso Google Web Toolkit // Ascoli Piceno &#8211; Marzo 2012</title>
		<link>http://blog.indigenidigitali.com/corso-google-web-toolkit-ascoli-piceno-marzo-2012/</link>
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		<pubDate>Sat, 18 Feb 2012 14:58:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Lalli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Centro Adriatico Eventi di Ascoli Piceno sta organizzando un corso su Google Web Toolkit un utilissimo strumento per la costruzione di applicazioni web. Il corso avrà una durata di 8 ore (in due lezioni da 4 ore previste per il 3 e 10 Marzo 2012). Verrà illustrata la teoria di base e ci sarà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p>Il <strong>Centro Adriatico Eventi di Ascoli Piceno</strong> sta organizzando un<strong> corso su Google Web Toolkit</strong> un utilissimo strumento per la costruzione di applicazioni web.</p>
<p>Il corso avrà una durata di 8 ore (in due lezioni da <strong>4 ore previste per il 3 e 10 Marzo 2012</strong>). Verrà illustrata la teoria di base e ci sarà spazio per esercitazioni pratiche di utilizzo. E&#8217; stato realizzato un primo evento di presentazione del corso con un seminario gratuito svolto il 13 Gennaio (qui le foto dell&#8217;evento)</p>
<p>Relatori d’eccezione saranno<strong> Alberto Mancini e Francesca Tosi fondatori del progetto Jooink</strong> (finanziato da Working Capital di Telecom Italia) e <strong>creatori del <a href="http://www.gtugs.org/chapter.jsp?id=1015">Google Technology User Group di Firenze (GTUG)</a></strong>.</p>
<p><strong>Per gli iscritti all&#8217;associazione Indigeni Digitali sarà possibile iscriversi al costo di soli 119€ con uno sconto del 20% rispetto al prezzo di listino di 149€.</strong></p>
<p>I posti per partecipare sono limitati, a chi fosse interessato può contattare l&#8217;organizzazione all&#8217;indirizzo <a href="mailto:info@centroadriaticoeventi.it">info@centroadriaticoeventi.it</a></p>
<p>Sarà possibile prenotare il proprio posto pagando tramite bonifico bancario o paypal. Queste le indicazioni per raggiungere la location del corso: <a href="http://www.centroadriaticoeventi.it/come-arrivare/">http://www.centroadriaticoeventi.it/come-arrivare/</a></p>
<p><a href="http://blog.indigenidigitali.com/wp-content/uploads/2012/02/Programma-Corso-GWT.pdf">Potete scaricare il programma dell&#8217;evento qui.</a></p>
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		<title>Valori e ruolo della Cultura Digitale nella società dell’informazione #ebook #free</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Feb 2012 22:37:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Lalli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ecologismo, ricerca, hacktivism, innovazione ed etica sono i cinque valori chiave individuati nell’ebook gratuito “La cultura digitale: valori e ruolo nella società dell’informazione”, scaricabile dal sito dell’Associazione Indigeni Digitali. Da oggi è possibile scaricare e leggere l’e-book gratuito “La cultura digitale: valori e ruolo nella società dell’informazione”. Il libro, scritto da Alessandro Prunesti, propone una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p><em>Ecologismo, ricerca, hacktivism, innovazione ed etica sono i cinque valori chiave individuati nell’ebook gratuito “La cultura digitale: valori e ruolo nella società dell’informazione”, scaricabile dal sito dell’Associazione Indigeni Digitali.</em></p>
<p><strong>Da oggi è possibile scaricare e leggere l’e-book gratuito “La cultura digitale: valori e ruolo nella società dell’informazione”.</strong></p>
<p><a href="http://blog.indigenidigitali.com/wp-content/uploads/2012/02/Copertina-Cultura-Digitale.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-1574" style="margin: 5px;" title="Cultura Digitale" src="http://blog.indigenidigitali.com/wp-content/uploads/2012/02/Copertina-Cultura-Digitale-192x300.png" alt="" width="192" height="300" /></a>Il libro, scritto da Alessandro Prunesti, propone una base di partenza ragionata per discutere, sulla Rete e fuori di essa, della cultura di internet e del suo ruolo per lo sviluppo della nostra Società.</p>
<p>La vita quotidiana di ciascuno di noi vede la presenza sempre più pervasiva di informazioni, contenuti e servizi distribuiti attraverso la rete internet e fruiti in ogni momento della nostra giornata: a casa, in ufficio e in mobilità. L’incessante sviluppo dei social network – Facebook e Twitter in primis – ci consente di estendere le nostre relazioni i confini dei territori nei quali siamo fisicamente presenti, di produrre e condividere contenuti online e di scaricare applicazioni per i nostri smartphone.</p>
<p>La possibilità di generare collaborazione tra gli individui grazie alla capacità di networking offerta dal Web favorisce la creazione di gruppi di lavoro, stimola la creatività e l’innovazione, genera nuovi modelli di business e di partecipazione sociale alla vita pubblica, e spinge alla creazione di startup che propongono nuovi servizi e prodotti incentivando a loro volta la ricchezza della Rete.</p>
<p>Internet oggi non è solo il risultato di una lunga serie di ricerche scientifiche e invenzioni tecnologiche; ma è l’asse portante della network society nella quale viviamo e permea con le sue peculiarità lo sviluppo culturale della società nella quale viviamo.</p>
<p>L’idea di scrivere un e-book su questo importante tema nasce da un progetto che <a href="http://fabiolalli.com">Fabio Lalli</a>, fondatore di questa associazione, ha lanciato sulla Rete un anno fa. Con il progetto <a href="http://www.culturadigitale.com">culturadigitale.com</a> è stato chiesto a tutti gli utenti di internet di definire in un concetto cosa fosse, per ciascuno di loro, la Cultura Digitale. L’iniziativa si era prefissata l’obiettivo di raccogliere i contributi di tutti i partecipanti in un volume che individuasse in modo approfondito quali sono i valori legati all’uso e alla cultura di internet.</p>
<p>Lo studio sviluppato poi da <strong><a href="http://www.alessandroprunesti.com">Alessandro Prunesti</a></strong> ha portato alla luce una definizione dei valori di cultura digitale basata su un modello circolare nell’ambito del quale ciascun valore ricorrente genera un risultato concreto che sviluppa un modello di azione reale esportabile all’intera collettività.</p>
<p>Si scopre così che il valore dell’ecologismo può generare convivialità, cioè un approccio allo sviluppo delle tecnologie che garantisca il rispetto dell’ambiente e della vita; che l’attività di ricerca nelle nuove frontiere dell’innovazione genera sviluppo imprenditoriale e tecnologico; che l’hacktivism (cioè: la collaborazione delle persone a iniziative e progetti online) favorisce la partecipazione attiva dei cittadini alla vita pubblica; e che l’innovazione generata da nuovi modelli di business contribuisce al progresso di ogni Paese. Tutto questo può essere reso possibile rispettando i principi etici che sono alla base di internet, in grado di responsabilizzare positivamente ogni individuo impegnato in ciascuno dei processi descritti nel volume.</p>
<p><strong>DOWNLOAD FREE E-BOOK</strong></p>
<ul>
<li><a title="Valori e ruolo della Cultura Digitale nella società dell'informazione - FormatoPDF" href="http://bit.ly/cultura-digitale-ebook-free">Scarica l&#8217;ebook in formato EPUB</a></li>
<li><a title="Valori e ruolo della Cultura Digitale nella società dell'informazione - FormatoPDF" href="http://bit.ly/cultura-digitale">Scarica l&#8217;ebook in formato PDF</a></li>
</ul>
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		<title>StartupID &#124; Raffaele Gaito di Mangatar</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 04:01:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacopo Paoletti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Prosegue la rubrica dedicata alle startup di Indigeni Digitali con Intervistato.com. La tredicesima intervista di StartupID è con Raffaele Gaito, il fondatore della startup Mangatar, un gioco di ruolo social online ambientato nell&#8217;universo manga. Mangatar si gioca direttamente all&#8217;interno del browser, senza necessità di installazione: relativamente a quest&#8217;aspetto è molto simile ad altri giochi diventati famosi, come FarmVille o CityVille, classici di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p>Prosegue la rubrica dedicata alle startup di <a href="http://blog.indigenidigitali.com/">Indigeni Digitali</a> con <a href="http://intervistato.com/">Intervistato.com</a>. La tredicesima intervista di <strong>StartupID</strong> è con <strong>Raffaele Gaito, il fondatore della startup <a href="http://www.mangatar.net/">Mangatar</a>, un gioco di ruolo social online ambientato nell&#8217;universo manga.</strong></p>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/OBiIUno0pxY" frameborder="0" width="480" height="274"></iframe></p>
<p><a href="http://www.mangatar.net/">Mangatar</a> si gioca direttamente all&#8217;interno del browser, senza necessità di installazione: relativamente a quest&#8217;aspetto è molto simile ad altri giochi diventati famosi, come <a href="http://www.farmville.com/">FarmVille</a> o<a href="http://apps.facebook.com/cityville"> CityVille</a>, classici di <a href="http://company.zynga.com/">Zynga</a>.</p>
<p><strong>La caratteristica di <a href="http://www.mangatar.net/">Mangatar</a> è di essere ambientato nell&#8217;universo del fumetto giapponese, il manga</strong>, e l&#8217;utente ha la possibilità di generare in autonomia dei personaggi che poi utilizzerà all&#8217;interno del gioco. Ogni utente infatti può crearne più di uno attraverso il motore di <a href="http://www.mangatar.net/">Mangatar</a>, che ne rimane a tutti gli effetti il &#8220;core&#8221;, e che permette migliaia di combinazioni per la personalizzazione.</p>
<p><a href="http://blog.indigenidigitali.com/wp-content/uploads/2012/02/raffaele-gaitobn.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-1556" title="Raffaele Gaito su Intervistato.com" src="http://blog.indigenidigitali.com/wp-content/uploads/2012/02/raffaele-gaitobn-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>L&#8217;idea è nata in modo frammentario, perché sono state accostate diverse esperienze e idee tra i componenti del team, che già avevano lavorato insieme in passato nel mondo delle app. L&#8217;idea originaria era di creare un <strong>generatore di avatar</strong>, ma col tempo si è deciso di aggiungere altre funzionalità, portare la gamification, e infine creare un <strong>social game</strong>.</p>
<p>Il <strong>modello di business</strong> è quello classico del settore: chiunque può giocare gratuitamente, ma sarà possibile acquistare funzionalità premium, personalizzazioni aggiuntive e virtual goods alimentati da un sistema di micropagamenti.</p>
<p><strong>I numeri di <a href="http://www.mangatar.net/">Mangatar</a></strong> sono piuttosto interessanti: la beta pubblica è online da fine settembre 2011, ed ha ormai superato i 13.000 utenti iscritti e i 20.000 mangatar creati. <strong>Le dinamiche del gioco,</strong> che costituiscono la parte più importante,<strong> verranno rese disponibili a Marzo 2012</strong>, quando sarà disponibile la prima versione del gioco e verranno effettuati i primi test sul campo, valutando anche la risposta degli utenti.</p>
<p>E&#8217; in fase di progettazione la <strong>versione mobile, sia per iOS che per Android</strong> con app dedicate, ma già adesso il sistema è compatibile e funzionante anche su dispositivi Apple: tutto quello che c&#8217;è all&#8217;interno di Mangatar, a partire dal generatore di avatar, è in <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/HTML5">HTML5</a>.</p>
<p>Un altro aspetto fondamentale sarà l&#8217;<strong>interazione tra gli utenti</strong>, si vuole che gli utenti debbano fare squadra per portare a termine certe missioni, il che fa di Mangatar un vero e proprio social game. Inoltre <strong>tutto quello che avviene nel gioco diventa la propria storia manga, un fumetto personale</strong> creato automaticamente nel tempo in base alle interazioni nel sistema.</p>
<p><a href="http://italianvalley.wired.it/news/2012/01/16/mangatar-social-gaming-zynga-16372.html">Wired ha recentemente definito Mangatar &#8220;il gioco di ruolo social che sfida FarmVille&#8221;</a>, e l&#8217;obiettivo è di crescere ed<strong> entrare a tutti gli effetti nella famiglia dei social games online</strong>. Il prodotto ha già un target internazionale, e infatti l&#8217;Italia si posiziona solo al quarto posto nelle statistiche riguardanti il traffico.</p>
<p>Raffaele ci ha spiegato anche quali sono le <strong>prossime implementazioni, i piani per il futuro</strong> e specialmente quali sono le caratteristiche salienti di Mangatar.</p>
<p><strong>Invito tutti a guardare l&#8217;<a href="http://youtu.be/OBiIUno0pxY">intervista integrale</a></strong>, molto più ricca di dettagli rispetto a questa mia breve sintesi.</p>
<p><strong>Buona visione!</strong></p>
<p><iframe src="https://docs.google.com/spreadsheet/embeddedform?formkey=dHBQd0xfc1FkS3l1SU41QzBFWmo2TFE6MQ" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" width="500" height="465"></iframe></p>
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		<title>StartupID &#124; Phil Libin di Evernote</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 13:48:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacopo Paoletti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Prosegue la rubrica dedicata alle startup di Indigeni Digitali con Intervistato.com. La dodicesima intervista di StartupID è con Phil Libin, CEO di Evernote, una applicazione di note-taking multi piattaforma in particolare per dispositivi mobili. Evernote è nata nel 2007 dalla fusione di due squadre distinte: la prima, guidata da Stepan Pachikov, che si occupava di memory capture e riconoscimento di immagini in California, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p>Prosegue la rubrica dedicata alle startup di <a href="http://blog.indigenidigitali.com/">Indigeni Digitali</a> con <a href="http://intervistato.com/">Intervistato.com</a>. La dodicesima intervista di <strong>StartupID</strong> è con <strong>Phil Libin, CEO di <a href="http://www.evernote.com/">Evernote</a>,</strong><strong> una applicazione di note-taking multi piattaforma in particolare per dispositivi mobili.</strong></p>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/qDA1WN_F1Wg" frameborder="0" width="480" height="274"></iframe></p>
<p><a href="http://www.evernote.com/">Evernote</a> è nata nel 2007 dalla <strong>fusione di due squadre</strong> distinte: la prima, <strong>guidata da Stepan Pachikov</strong>, che si occupava di <strong>memory capture e riconoscimento di immagini</strong> in California, e quella di <strong>Phil Libin</strong>, che faceva ricerca su argomenti simili a Boston. I due hanno quindi deciso di unire le due squadre, e il primo prodotto <a href="http://www.evernote.com/">Evernote</a> è stato reso disponibile al pubblico nel 2008.</p>
<p>Sicuramente ci saranno <strong>nuove integrazioni e funzionalità di <a href="http://www.evernote.com/">Evernote</a></strong> in futuro: la visione è quella di <strong>creare un cervello esterno</strong>, a cui affidare qualsiasi tipo di ricordo, per tutta la vita. Per questo motivo è stato pensato come strumento <strong>cross-platform</strong>, in modo che funzioni su qualsiasi browser, piattaforma, gadget, telefono o computer una persona possa usare.</p>
<p>Sono in via di sviluppo anche <strong>integrazioni più agevoli per i calendari e le to-do list</strong>.</p>
<p>L&#8217;<strong>obiettivo di <a href="http://www.evernote.com/">Evernote</a> è di rendere le persone più produttive grazie a un &#8220;secondo cervello&#8221;</strong>, aspetto che costituisce il core service, ma che prevede molte modalità per inserire e recuperare le informazioni. Alcune app sono sviluppate direttamente da <a href="http://www.evernote.com/">Evernote</a>, altre da terze parti, ma con <a href="http://www.evernote.com/hello/">Evernote Hello</a> ed <a href="http://www.evernote.com/food/">Evernote Food</a> è diventato ancora più evidente che lo scopo è di fornire un&#8217;esperienza straordinaria di utilizzo, a prescindere dall&#8217;ambito.</p>
<p><a href="http://blog.indigenidigitali.com/wp-content/uploads/2012/01/Phil1-.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-1536" title="Phil Libin su Intervistato.com" src="http://blog.indigenidigitali.com/wp-content/uploads/2012/01/Phil1--300x240.jpg" alt="" width="300" height="240" /></a>La ricerca sulla ricognizione di immagini era il core della squadra di Stepan, che negli anni &#8217;80 &#8211; &#8217;90 ha lavorato alle <strong>feature di ricognizione dello scritto a mano per <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Apple_Newton">Apple Newton</a></strong>, il primo palmare per come vengono definiti oggi . Il concetto che ci sta dietro è molto semplice: la maggior parte dei nostri ricordi sono visivi per natura, quindi la parte di ricerca più consistente in questo momento è concentrata sulla ricerca di parole dentro le immagini. I server di <a href="http://www.evernote.com/">Evernote</a> elaborano le immagini e applicano diversi algoritmi per il riconoscimento di lettere e parole e per l&#8217;individuazione della lingua.</p>
<p><strong>Le immagini vengono quindi indicizzate per la ricerca,</strong> combinando le informazioni sul testo contenuto a informazioni aggiuntive sulla location, data e ora, e creando un rich index che permette di contestualizzare qualsiasi informazione venga affidata a <a href="http://www.evernote.com/">Evernote</a>.</p>
<p>Il prodotto conta<strong> 22 milioni di utenti in tutto il mondo</strong>, più del doppio rispetto a soli sei mesi fa: attualmente infatti <a href="http://www.evernote.com/">Evernote</a> guadagna 60.000 nuovi utenti al giorno. L&#8217;azienda inoltre ha circa 9.000 developer esterni che sviluppano app che si integrano con il prodotto Evernote.</p>
<p>Le prospettive per il futuro sono difficili da definire, se non per il breve termine. Phil ci ha detto con certezza, però, che <strong>uno degli obiettivi più importanti per il 2012 sarà l&#8217;espansione in Europa</strong> dato che nel 2011 ci si è concentrati maggiormente sui mercati asiatici. Sarà cruciale capire quali sono le partnership possibili e quali le necessità degli utenti europei, considerando anche il fatto che, nonostante sia disponibile solamente da due mesi sul mercato europeo, questo rappresenta nel suo complesso il mercato più grande di <a href="http://www.evernote.com/">Evernote</a>.</p>
<p>Recentemente è stato inaugurato anche <strong>l&#8217;ufficio europeo di <a href="http://www.evernote.com/">Evernote</a>, con sede a Zurigo</strong>, con un focus molto marcato sul product development. Lo scopo è di sviluppare parti di <a href="http://www.evernote.com/">Evernote</a> in diversi posti nel mondo, in modo tale da combinare le migliori capacità e idee che si possano trovare.</p>
<p>In Europa stanno quindi stipulando diverse partnership, la prima delle quali è con <strong>Orange &#8211; France, e cercando collaborazioni con developer europei.</strong></p>
<p><strong>Invito tutti a visionare l&#8217;<a href="http://www.youtube.com/watch?v=qDA1WN_F1Wg">intervista integrale</a></strong>, molto più ricca di dettagli e insight rispetto a questa mia breve sintesi.</p>
<p><strong>Buona visione!</strong></p>
<p><iframe src="https://docs.google.com/spreadsheet/embeddedform?formkey=dHBQd0xfc1FkS3l1SU41QzBFWmo2TFE6MQ" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" width="500" height="465"></iframe></p>
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		<title>StartupID &#124; Roberto Cipollini di Smappo</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 19:13:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacopo Paoletti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Prosegue la rubrica dedicata alle startup di Indigeni Digitali con Intervistato.com. L&#8217;undicesima intervista di StartupID è con Roberto Cipollini, fondatore di Smappo, un event network, una piattaforma per la condivisione, gestione e promozione di eventi. Il progetto è nato 2 anni fa come motore di ricerca per raccogliere eventi legati al running, ma presto Roberto ha deciso di evolverlo e farlo diventare un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p>Prosegue la rubrica dedicata alle startup di <a href="http://blog.indigenidigitali.com/">Indigeni Digitali</a> con <a href="http://intervistato.com/">Intervistato.com</a>. L&#8217;undicesima intervista di <strong>StartupID</strong> è con <strong>Roberto Cipollini, fondatore di <a href="http://smappo.it/">Smappo</a>, un event network, una piattaforma per la condivisione, gestione e promozione di eventi.</strong></p>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/FABB0vDBo1Y" frameborder="0" width="480" height="274"></iframe></p>
<p>Il progetto è <strong>nato 2 anni fa come motore di ricerca</strong> per raccogliere eventi legati al running, ma presto Roberto ha deciso di evolverlo e farlo diventare un motore di ricerca di eventi. Si trattava di un database con un semplice algoritmo di ricerca, diventato poi un social calendar e successivamente, dopo l&#8217;inserimento di alcune feature legate alla gestione degli eventi, un vero e proprio event network.</p>
<p>Attualmente <a href="http://smappo.it/">Smappo</a> si trova al terzo stadio di crescita, considerando il rilascio di due mesi fa, frutto della <strong>collaborazione con gli utenti, e sono state apportate diverse migliorìe</strong>: il design del logo è stato aggiornato, è stato rifatto il layout grafico, cambiando la disposizione degli elementi all&#8217;interno della pagina per migliorare l&#8217;usabilità, e infine sono stati cambiati i meccanismi di interazione tra gli utenti all&#8217;interno della piattaforma.</p>
<p><strong><a href="http://blog.indigenidigitali.com/wp-content/uploads/2012/01/cipollini_indigeni.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-1524" title="Roberto Cipollini su Intervistato.com" src="http://blog.indigenidigitali.com/wp-content/uploads/2012/01/cipollini_indigeni-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a><a href="http://smappo.it/">Smappo</a> ha un&#8217;anima molto social:</strong> gli utenti non solo possono condividere, ma soprattutto interagire in un meccanismo di social networking. Inizialmente il funzionamento era molto simile a quello di Facebook, ma successivamente è stato modificato e reso più simile allo stile di Twitter: chi vuole seguire un organizzatore di eventi può semplicemente fare un &#8220;follow&#8221;, che ha sicuramente più senso del doverne richiedere l&#8217;&#8221;amicizia&#8221;.</p>
<p>Insieme alla nuova release sono state implementate <strong>due nuove tecnologie</strong>: in primo luogo un sistema di <strong>pointification</strong>, con l&#8217;obiettivo di arrivare in futuro a una gamification vera e propria, e in secondo luogo la funzione <strong>FastCheckin</strong>, ossia la possibilità di fare il checkin agli eventi tramite un QR univoco personale senza doversi necessariamente pre-registrare.</p>
<p>Roberto ci ha illustrato<strong> i numeri di <a href="http://smappo.it/">Smappo</a></strong>: 15.000 utenti registrati, 120.000 eventi in database e circa 2000 nuovi eventi segnalati al mese. Sono <strong>disponibili anche due app per iPhone</strong>, una dedicata al consumatore che permette di accedere in tempo reale agli eventi geograficamente più vicini, e l&#8217;altra pensata per l&#8217;organizzatore, che permette di fare il check-in degli utenti direttamente dall&#8217;applicazione.</p>
<p><strong>Gli obiettivi per il 2012 </strong>sono la crescita, quindi anche trovare finanziamenti per poter espandersi a livello europeo, e allo stesso tempo consolidare il mercato italiano. Le difficoltà più grandi sono costituite dalla concorrenza con i due top player del mercato e la conseguenza difficoltà di conversione degli utenti, specialmente US based.</p>
<p><strong>Invito tutti a visionare l&#8217;<a href="https://www.youtube.com/watch?v=FABB0vDBo1Y">intervista integrale</a></strong>, molto più ricca di dettagli rispetto a questa mia breve sintesi.</p>
<p><strong>Buona visione!</strong></p>
<p><iframe src="https://docs.google.com/spreadsheet/embeddedform?formkey=dHBQd0xfc1FkS3l1SU41QzBFWmo2TFE6MQ" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" width="500" height="465"></iframe></p>
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		<title>8 Febbraio 2012 aperitivo a Milano #iddrink</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Jan 2012 19:48:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego Trinciarelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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		<description><![CDATA[Non poteva mancare, nel First Quarter del 2012, l&#8217;aperitivo Milanese degli Indigeni Digitali. Una serata all&#8217;insegna del networking e della community, sempre più forte e numerosa, degli Indigeni. La serata sarà uno speciale aperitivo con interventi e talk, tra i quali la presentazione del network Mobile-centric Appsterdam e l&#8217;occasione per iscriversi all&#8217;associazione (e ricevere la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p>Non poteva mancare, nel First Quarter del 2012, l&#8217;aperitivo Milanese degli Indigeni Digitali.</p>
<p>Una serata all&#8217;insegna del networking e della community, sempre più forte e numerosa, degli Indigeni.</p>
<p>La serata sarà uno speciale aperitivo con interventi e talk, tra i quali la presentazione del network Mobile-centric Appsterdam e l&#8217;occasione per iscriversi all&#8217;associazione (e ricevere la fichissima Moleskine Indigena).</p>
<p>I Talk della serata</p>
<ul>
<li>Fabio Lalli: Presentazione dell&#8217;associazione Indigeni Digitali</li>
<li>Matteo Manferdini: Appsterdam</li>
<li>Salvatore Laisa: Può il web salvare il mondo (delle app)?</li>
<li>Fabio Ricci: Social/Enterprise: matrimonio o scappatella?</li>
<li>Matteo Collina: E così vuoi sviluppare un&#8217;applicazione mobile? Android, iOS, HTML5? Come scegliere?</li>
<li>Riccardo Osti: NO-SOCIAL, la fine dei social network</li>
<li>Enrico Scognamillo: Vertical communty &amp; Mobile = Meemi &#8230; perchè?</li>
<li>Tommaso Borghi: In che lingua parlo agli Indigeni Digitali?</li>
<li>Michele Ruini: le spericolate avventure  di una SO. LO. MO. Startup sul meteo nel deserto</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Al momento ci sono ancora alcuni posti disponibili per i talk, quindi per info o per partecipare con un<span style="text-decoration: underline;"> intervento+slide di 5 minuti  sul tema <strong>Mobile </strong></span>: <a href="mailto:info@indigenidigitali.com">info@indigenidigitali.com</a></p>
<p>L&#8217;appuntamento quindi è per<strong> Mercoledì 8 Febbraio, ore 19:30,</strong> presso l&#8217; <strong>Executive Lounge in Via A. Di Tocqueville, 3</strong>.<br />
Il costo della serata sarà di 10 euro consumazione+buffet (nb: l&#8217;iscrizione all&#8217;Associazione è esclusa dal prezzo consumazione), mentre il costo di iscrizione+consumazione+buffet sarà di 45 Euro (Moleskine Inclusa!).</p>
<p><em><strong>Attenzione</strong></em>:<span style="text-decoration: underline;"> non è necessario essere soci ne iscriversi all&#8217;associazione per partecipare all&#8217;evento</span>, solo la consumazione (10 euro, buffet incluso) è obbligatoria. Chi vorrà iscriversi potrà farlo durante l&#8217;evento o in altra sede e l&#8217;iscrizione non comporterà nessun obbligo di presenza o partecipazione.</p>
<p>Quindi via le cravatte e scaldate le MooCard per l&#8217;aperitivo degli <strong>Indigeni Digitali</strong>! #iddrink</p>
<div></div>
<p><iframe style="text-align: left;" src="http://www.eventbrite.com/tickets-external?eid=2821217337&amp;ref=etckt" frameborder="0" marginwidth="5" marginheight="5" scrolling="auto" width="100%" height="192"></iframe></p>
<div style="width: 100%; text-align: left;">
<div style="font-family: Helvetica, Arial; font-size: 10px; padding: 5px 0 5px; margin: 2px; width: 100%; text-align: left;"><a style="color: #ddd; text-decoration: none;" href="http://www.eventbrite.com/r/etckt" target="_blank">Online event registration</a><span style="color: #ddd;"> for </span><a style="color: #ddd; text-decoration: none;" href="http://indigenimilano08022012.eventbrite.com/?ref=etckt" target="_blank">Indigeni Digitali &#8211; 8 Febbraio 2012 aperitivo a Milano</a><span style="color: #ddd;"> powered by </span><a style="color: #ddd; text-decoration: none;" href="http://www.eventbrite.com/?ref=etckt" target="_blank">Eventbrite</a></div>
</div>
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		</item>
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		<title>L’innovazione digitale conquista Napoli &#8211; 28 Gennaio 2012</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 19:22:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Lalli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[digitale]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Italian Startup Scene]]></category>
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		<description><![CDATA[Qualcosa sta cambiando in Italia ed anche velocemente, ciò che prima era solo un miraggio; creazione di startup finanziamenti alle imprese, nuove opportunità di business legati all’innovazione tecnologica, sta diventando realtà. C’è molto fermento soprattutto tra i giovani che sognano così di raggiungere il successo. Indigeni Digitali è un network nato con l’obiettivo di permettere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p>Qualcosa sta cambiando in Italia ed anche velocemente, ciò che prima era solo un miraggio; creazione di startup finanziamenti alle imprese, nuove opportunità di business legati all’innovazione tecnologica, sta diventando realtà. C’è molto fermento soprattutto tra i giovani che sognano così di raggiungere il successo.</p>
<p>Indigeni Digitali è un network nato con l’obiettivo di permettere alle persone di incontrarsi on line ed offline, confrontarsi e condividere esperienze, casi di successo ed insuccesso, avere un parere tecnico e una soluzione in momenti critici e non, e bersi un bicchiere di vino dopo una giornata di lavoro chiacchierando di bit e byte in modo rilassato. La principale attività è quella di fare networking, mettere in contatto persone e fare da hub, generare un punto di incontro e di confronto tra professionisti e tecnici che vogliono interagire, collaborare e creare opportunità.</p>
<p><strong>Il 28 gennaio a Napoli alle ore 11.00 presso il Riot Studio che si trova in Via S. Biagio dei Librai, 39, verrà presentata l’Associazione Indigeni Digitali.</strong></p>
<p>L’incontro è organizzato in collaborazione con<strong> Italian Startup Scene Campania </strong>coordinato da Giuseppe Gargiulo, gruppo molto attivo nella attività di networking e innovazione.</p>
<p>Durante la giornata ci saranno alcune presentazioni di progetti caratterizzati da un forte livello di innovazione. In particolare segnaliamo il progetto “<strong>De Revolutione</strong>” che sarà presentato da Roberto Esposito.</p>
<p><strong>Antonio Savarese e Bruno Uccello di Technologybiz</strong> presenteranno uno spazio fisico e virtuale dove poter permettere ai giovani startupper di far crescere le proprie idee.</p>
<p><a href="http://tinyw.in/odRC">E&#8217; necessario prenotarsi su Eventbrite</a></p>
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<p><strong>UPDATE 23 Gennaio 2012</strong><br />
Attualmente abbiamo in scaletta i seguenti talk:</p>
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<li>Presentazione Associazione e programma 2012 (Fabio Lalli)</li>
<li>Mangatar (Raffaele Gaito)</li>
<li>iParcheggiatori (Pasquale Mauriello)</li>
<li>OneVote (Sergio Gandrus)</li>
<li>Bisquits (Alessandro Canessa)</li>
<li>De Revolutione (Roberto Esposito)</li>
<li>ISF (Antonio Savarese)</li>
<li>TechonologyBiz (Bruno Uccello)</li>
<li><em>Da definire </em></li>
<li><em><em>Da definire </em><br />
</em></li>
</ol>
<div>Se volete candidare la vostra presentazione potete scrivere a fabio.lalli@indigenidigitali.com . Le presentazioni possono esser libere, ma saranno vincolate ad un tempo massimo di 5 minuti. Saremo rigidissimi sul tempo (vi stacco il microfono!) al fine di poter permettere a tutti di presentare ed avere uno spazio per le domande (2 minuti). Eventuali approfondimenti verranno fatti alla fine dei talk. Le presentazioni dovete mandarle a me entro la mattina del 28 in formato PDF, in modo che possa prepararle per la presentazione e non perdere tempo al momento del brunch.</div>
<p>&nbsp;</p>
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