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Anche gli Indigeni Digitali parteciperanno alle Invasioni Digitali

by Antonio Ficai on April 12, 2013

logo invasioni digitaliEra impossibile come Indigeni Digitali non contribuire ad uno degli eventi digitali che sarà protagonista su tutto il territorio italiano online e offline nella settimana tra il 20 e il 28 aprile 2013: le Invasioni Digitali.

Come si legge dal manifesto dell’iniziativa “…l’Italia è il primo paese al mondo per turismo e cultura. Il nostro immenso patrimonio artistico costituito da oltre 6000 musei e siti culturali  rappresenta la più grande risorsa del paese. Perché questo patrimonio possa esprimere le sue potenzialità occorre intraprendere la strada dell’innovazione e cogliere i profondi cambiamenti in atto nella società moderna. Mentre in Italia permane una tendenza ad una gestione conservatrice della cultura, in contesti internazionali si è già da tempo avviato un processo di cambiamento che va di pari passo con l’evoluzione della società e quindi anche dei suoi progressi tecnologici…”

venimo in paceE proprio da qui che parte il progetto di Fabrizio Todisco in collaborazione con la Rete di travel blogger italiani di #iofaccioreteOfficina turisticaInstagramers italia, Indigeni Digitali e l’Associazione nazionale piccoli musei: invadere pacificamente musei e luoghi d’arte italiani organizzando mini-eventi con la formula del blogtour rivolgendosi a blogger, instagramers e a qualsiasi persona attiva sui  social media.

Sarà possibile partecipare ad una delle invasioni in  programma o addirittura organizzarne liberamente una, tutti i partecipanti potranno realizzare i loro contenuti utilizzando il tag #INVASIONIDIGITALI, saranno utilizzati i seguenti canali social: Facebook, Twitter, Instagram, Pinterest & Youtube, tutti i contenuti realizzati saranno aggregati sul sito web ufficiale dell’evento www.invasionidigitali.it

Ma conosciamo meglio chi è la mente che sta dietro a questa operazione:

fabrizio todisco- Fabrizio visto che siamo in territorio digitale raccontaci in 140 caratteri chi sei e sempre in modalità tweet come ti è venuta in mente questa idea:

Ci sono due domande a cui non sono mai bravo a rispondere, una è chi sei la seconda è di cosa ti occupi? Poi in 140 caratteri è proprio dura!

All’inizio volevo realizzare un blogtour per promuovere il mio territorio poi mi sono ritrovato ad invadere l’Italia. Non so cos’è successo…
- Come ogni idea geniale, la radice di questa è sempre nella semplicità, hai in pochissimo tempo organizzato una delle reti di professionisti nel campo dei media più operative che la storia della comunicazione italiana ricordi. Hai puntato tutto sulla vera materia prima che il nostro paese possiede: storia e cultura. Come stai vivendo questa cosa e che prospettive di sviluppo vedi per il futuro?

La nostra Storia, la nostra Cultura sono le più grandi risorse che abbiamo a disposizione e l’innovazione lo sviluppo deve partire da qui.
Stiamo nel nostro piccolo realizzando un viaggio virtuale, un social tour, un esperienza straordinaria alla scoperta  del nostro paese attraverso gli occhi di chi lo vive ogni giorno e sopratutto stiamo attraverso la cultura  unendo luoghi, esperienze e persone.
 E’ Davvero fantastico tutto questo. Siamo partiti sperando di riuscire ad organizzare un evento per regione e ora ci troviamo sommersi di richieste. Non ho idea di quale siano gli sviluppi futuri, credo che bisogna prima portare a termine questa avventura e non sarà certo facile, i primi risultati però li stiamo già ottenendo, molti musei  si stanno ci stanno spalancando le proprie porte e molti enti ci stanno supportando.
La cosa più bella è vedere poi è vedere tanti giovani che si stanno riavvicinando al mondo della cultura.
- Sei consapevole che questa iniziativa ha seriamente messo in imbarazzo chi fa di mestiere il promotore del patrimonio culturale italiano nell’alto del settore pubblico semplicemente proponendo al “popolo della rete” di partecipare gratuitamente ad un’idea in cambio di puro e sano networking?

Quando le persone si mettono insieme e fanno rete nessuna grande organizzazione è in grado di competere, abbiamo messo su un vero è proprio dream team con persone che hanno messo a disposizione il proprio lavoro a seconda dei propri skills, mi voglio prendere il merito di averli scelti ma poi il lavoro è tutto loro, forse è questo il problema del settore pubblico, spesso non si scelgono i migliori e spesso non si sceglie chi il proprio lavoro lo fa con passione, è stato davvero straordinario vedere con quale entusiasmo hanno accettato questa sfida, non ho ricevuto una sola risposta negativa, la causa, l’idea e la passione e l’amore verso questo paese  hanno sicuramente inciso molto in tutto ciò. Oltre però alle persone che hanno lavorato al progetto ed hanno contribuito a spingerlo, gran parte del merito del successo che stiamo ottenendo è da attribuire alle tantissime persone che ci stanno credendo e che ci stanno supportando sul proprio territorio.

 

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